Il braccio che si stende calando gių la sbarra, lo schianto delle ossa, lo stridere dei denti, lo sguardo inorridito di mille benpensanti: ci vuole cosė poco per essere contenti. La notte scende ancora sulle ascelle profumate delle vecchie bagasce con le mani inanellate, il sangue cola ancora dalla bocca dei perdenti: ci vuole cosė poco per essere contenti. Te ne ritorni a casa con le orecchie frastornate, il tuo cervello corre tra cavalieri e fate, di questa tua battaglia di certo non ti penti: ci vuole cosė poco per essere contenti. Il braccio che si stende calando gių la sbarra, lo schianto delle ossa, lo stridere dei denti, lo sguardo inorridito di mille benpensanti: č un modo come un altro per essere contenti.